LA MÀSCARA

Creo maschere in cuoio e cartapesta dal 2016 con la Fraternal Compagnia, formandomi prima con Tania Passarini, poi Renzo Sindoca, Andrea Cavarra e altri maestri.
Lavoro per Artisti italiani, francesi, irlandesi, statunitensi.

Se sei  interessato al mondo della maschera puoi contattarmi o contattare Fraternal Compagnia ai link in basso.
Le maschere in mostra nel sito sono tutte disponibili, ed è possibile richiedere maschere teatrali personalizzate.

La maschera da sempre è un oggetto sacro, rappresenta l’essenza del divino e demoniaco. Ha vita propria ed è l’oggetto che rende possibile la metamorfosi. L’attore che la indossa diventa sciamano, capace di trasportare in una realtà differente.
Uno strumento che non cela un volto ma rivela la verità invece che nascondere.
L’uomo è meno sé stesso quando parla in prima persona. Dategli una maschera, e vi dirà la verità.
(Oscar Wilde)
Nel teatro Greco questa sacralità della maschera viene rispettata e utilizzata per dare forma alla divinità durante i culti dionisiaci.
Col tempo questa condizione ieratica viene in parte persa per lasciare spazio alla mera teatralità
Chi indossa una maschera, percepisce una magia all’interno di essa. Una forza che non si può ignorare, donata anche dalla fatica del Mascheraio: artigiano che impiega tempo, sudore, frustrazione a volte dolore per crearla, usando materiali vivi come il cuoio, il legno, l’osso.
L’Italia vanta i migliori mascherai, in particolar modo Amleto e Donato Sartori, il loro lavoro è esposto al Museo Internazionale della Maschera Amleto e Donato Sartori ad Abano Terme. Un luogo incantato, come i capolavori che sono al suo interno.