COMMEDIA DELL’ARTE

ovvero

LA FRATERNAL COMPAGNIA

Descrivere la Commedia dell’Arte è un’impresa rischiosa e quasi impossibile. Varie sono le teorie e pensieri, ma comune l’idea che l’impatto culturale di questo fenomeno fu straordinario.

Avevo l’esigenza di trovare un teatro che mi desse la possibilità di esprimermi al meglio. La Commedia dell’Arte fu questo per me:  casa. Un mondo che racchiude il mimo, la biomeccanica, la maschera, la vocalità, l’ascolto, la presenza scenica, l’improvvisazione e altro. Sembra una vera e propria gabbia, ma dentro di essa, quello che puoi creare è immenso.

A farmela conoscere è stata la compagnia con la quale collaboro di più e di cui faccio parte: la Fraternal Compagnia. Massimo Macchiavelli e Tania Passarini sono grandi Maestri e mi hanno dato la possibilità e il tempo di esplorare, studiare, masticare e nutrirmi continuamente di Commedia.

Mi hanno donato il loro sapere, che ancora adesso sto apprendendo.
Il 24 Maggio 2014, in centro a Bologna, ebbi il mio debutto in Commedia dell’Arte: La Fame Dello Zanni, canovaccio che il Maestro Dario Fo riportò al suo splendore.

Grazie alla Compagnia ho partecipato a numerosi eventi importanti internazionali (festival, tournée, conferenze, ecc.), ho incontrato Maestri come Boso, Bogdanov, Bongiovanni, Avner Eisenberg, Tessari, De Marinis, Marino, etc.
Dal 2013 collaboro con loro e i progetti di Commedia dell’Arte e Maschere li rappresento con l’Arlecchino sul cuore, il logo della Fraternal Compagnia.

FRATERNALCOMPAGNIA

Via Cavazzoni, 2/g
40139 Bologna
www.fraternalcompagnia.it